Si chiamano "artisti" perché fanno della creatività il centro di ogni loro attività, evento o spettacolo, mentre si chiamano "terrestri" perché a loro piace partire dalla terra, dalle cose più semplici, come il contatto con le persone in strada, fino a prendere il volo e a toccare il cielo, che, per loro, è una risata di un bambino, il sorriso di un adulto, il coinvolgimento di un giovane.
Convinti che lo spettacolo si crei insieme allo spettatore, più che un copione fisso, scrutano testi e battute sui volti della gente, realizzando ogni volta un evento diverso.
Il gruppo, nato nella cooperativa AnimaGiovane, struttura fondata da Gigi Cotichella, è divenuto un crocevia di esperienze diverse dove ognuno condivide ciò che conosce: chi gli studi di Scienze dell’Educazione, chi il diploma di animatore conseguito presso la Hope Music School, chi gli anni di teatro e chi le esperienze di volontariato internazionale; il tutto per far sì che gli Artisti Terrestri siano sempre un calderone di idee e personaggi pronti a stupire per la loro semplicità e complicità.
Notevoli e numerose le loro presenze: dalle semplici feste di strada ai grandi eventi, come Jubilmusic, il Festival Internazionale di Christian Music di Sanremo e l'Agorà dei Giovani di Loreto, con mezzo milione di giovani presenti.
Gli Artisti Terrestri sono disponibili:
- in gruppo da due a quattro componenti;
- da soli o con Gigi Cotichella.